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Da quando l’Anbernic RG DS ha riportato in vita l’idea del doppio schermo pieghevole, mi aspettavo che prima o poi qualcuno ci provasse a fare concorrenza diretta. È successo a Gamescom 2026: Yoniq, un brand cinese ancora poco conosciuto fuori dai forum di settore, ha mostrato dal vivo il suo handheld dual-screen, confermando finalmente anche il nome ufficiale dopo settimane di indiscrezioni: si chiama Yoniq Duo.

La notizia arriva da Retro Dodo, che ha ricevuto foto e video direttamente dallo stand Yoniq in fiera. Fino a poco fa si sapeva solo che il dispositivo esisteva; ora sappiamo che è reale, che gira su Android e che sarà accompagnato da un pennino, dettaglio che lo distingue subito dall’RG DS, il quale si affida solo al tocco delle dita sullo schermo inferiore. Su un dual-screen pensato per emulare Nintendo DS, un pennino non è un vezzo. È quasi un requisito, visto quanti giochi DS erano stati progettati attorno allo stilo.

PantasOS, il sistema operativo che vuole unificare i dispositivi Yoniq

Yoniq ha confermato che il Duo girerà su PantasOS, un layer software proprietario che l’azienda descrive come un “ecosistema di gioco aperto” pensato per collegare dispositivi, giochi ed esperienze in un’unica piattaforma. Sulla carta suona bene, ma restiamo nel territorio del comunicato marketing finché non lo vediamo funzionare su un dispositivo reale nelle mani di qualcuno fuori dall’azienda. Ho visto troppi “launcher unificati” promessi da brand emergenti dell’handheld cinese finire in una skin Android riciclata con qualche icona diversa.

Quello che è confermato, perché lo si legge sul cartello esposto allo stand, è che il Duo sarà basato su Android, esattamente come l’RG DS di Anbernic a cui Yoniq vuole fare concorrenza diretta secondo quanto riportato dalla fiera. Stessa impostazione software, quindi, il che significa RetroArch, emulatori standalone e accesso teorico al Play Store, con tutti i pro e i contro che questo comporta rispetto a una custom firmware dedicata: più flessibilità, ma anche più lavoro di configurazione la prima sera.

Upscaling 4x e uno schermo pensato per DS e GBA

L’altro dettaglio interessante è l’“upscaling 4x” citato da Yoniq senza troppi dettagli tecnici. Non hanno specificato su cosa si applica esattamente, ma considerando che lo schermo sembra un pannello da 4 pollici in formato 4:3, è ragionevole pensare che il target primario sia proprio l’emulazione Nintendo DS e Game Boy Advance, le due console con schermi in quel rapporto d’aspetto che più beneficiano di un upscaling pulito invece del solito stiramento che rovina la nitidezza dei pixel.

È una scelta di posizionamento precisa: l’RG DS di Anbernic gioca sulla stessa nicchia, e chi cerca un dual-screen oggi lo fa quasi sempre per un motivo solo, giocarsi la libreria DS con gli sprite giusti e i due schermi nella posizione corretta, non per l’ennesimo generico Android da tasca di quelli passati in rassegna nella guida agli handheld retrogaming del 2026.

C’è anche uno Yoniq Lite, e qui la faccenda si complica

Nelle foto dello stand, Retro Dodo ha notato un secondo dispositivo mai annunciato prima: lo Yoniq Lite, un handheld verticale che ricorda molto da vicino l’R36S, uno dei design più white-labellati e discutibili dell’intero settore, tanto che lo sconsiglio a chiunque mi chieda cosa comprare. Yoniq ha risposto che il Lite è ancora allo stadio di prototipo e che i dettagli non sono definitivi, quindi prendiamo questa somiglianza con le pinze. Ma il fatto che un brand che si presenta come “focalizzato sul prodotto” mostri in fiera un secondo dispositivo che ricalca uno dei cloni più bistrattati della scena non è proprio il miglior biglietto da visita.

Vale la pena ricordare anche che Yoniq ha ammesso apertamente, in una nota successiva inviata alla redazione di Retro Dodo, che questa è la prima volta che portano un prodotto sul mercato sotto il proprio marchio, pur avendo esperienza di produzione conto terzi per altri brand dell’handheld gaming. Onestà apprezzabile, ma è anche un segnale che conviene aspettare recensioni indipendenti prima di fidarsi ciecamente del marketing.

Prezzo e data di lancio ancora avvolti nel mistero

Sul sito ufficiale di Yoniq gira un countdown che scade il primo gennaio, un indizio (non una conferma ufficiale) che il lancio potrebbe cadere a inizio 2027. Prezzo, tagli di RAM, dimensione esatta dello schermo: tutto ancora da svelare. È lo stadio tipico in cui un annuncio genera più domande che risposte, e in cui conviene tenere le aspettative sotto controllo.

Quello che mi interessa davvero, più del pennino o dell’upscaling, è vedere se Yoniq riuscirà a reggere il confronto diretto con l’Anbernic RG DS, che nel frattempo ha già avuto tempo di maturare aggiornamenti firmware e una base di utenti che lo conosce bene. Un dual-screen nuovo di zecca, con un ecosistema software mai testato pubblicamente prima, parte sempre in salita contro chi è già sul mercato e ha dalla sua un anno di feedback della community. Se Yoniq porta davvero qualcosa in più, ben venga la concorrenza: nella nicchia dual-screen ce n’era bisogno da tempo. Ma fino a che non arrivano recensioni indipendenti su un’unità reale, il mio consiglio resta lo stesso di sempre con questi annunci da fiera: guardare con curiosità, comprare solo dopo.

Fonte: Retro Dodo