Per ottenere stampe consistenti è fondamentale mantenere i filamenti asciutti. L’umidità causa bolle, stringing, sotto-estrusione e superfici ruvide. Questa guida rapida spiega come conservare, asciugare e monitorare i filamenti in modo efficace.

Perché l’umidità è un problema

Filamenti igroscopici (es. Nylon, PVA, PETG) assorbono acqua dall’aria. Durante l’estrusione l’acqua evapora producendo vapore che crea difetti visibili e compromette le proprietà meccaniche.

Segni di filamento umido:

  • Popping o sfrigolio nell’hotend
  • Stringing e superfici spugnose
  • Sotto-estrusione intermittente
  • Filamento più fragile o opaco

Obiettivi di conservazione

  • Humidity target: <20% RH (ideale <10% per Nylon e PVA)
  • Contenitori ermetici + desiccante
  • Monitorare con igrometro quando possibile

Metodi di conservazione

  1. Contenitore ermetico + silica gel
  • Riponi la bobina in una cassetta ermetica con sacchetti di silica gel.
  • Controlla l’igrometro: mantieni <20% RH.
  • Rigenera/desiccante riattivando in forno a 120°C per 1–2h (seguire istruzioni del produttore).
  1. Sacchetti sottovuoto
  • Rimuovono la maggior parte dell’umidità; ottimi per stoccaggio a lungo termine.
  • Aggiungi un desiccante all’interno prima della sigillatura.
  1. Dry box o spool box attiva
  • Contenitori con porta spola per stampa diretta e vano per desiccante o resistenza di riscaldamento a bassa potenza.
  • Ideale per chi stampa spesso.
  1. Filament dryer / cabinet riscaldato
  • Soluzione più comoda per asciugare e mantenere la temperatura costante durante la stampa.
  • Funziona anche come camera di stoccaggio.

Come asciugare il filamento (valori pratici)

Nota: non superare temperature che deformano la bobina o il packaging. Preferire essiccatori progettati per filamenti.

  • PLA: 40–45°C per 4–6 ore
  • PETG: 50–60°C per 4–6 ore
  • ABS: 60–80°C per 2–4 ore
  • Nylon (PA): 70–80°C per 6–12 ore (materiale molto igroscopico)
  • TPU: 40–55°C per 4–6 ore

Metodi: filament dryer, forno a convezione a temperatura controllata (solo se affidabile), essiccatore commerciale. Evitare fonti di calore diretto/irregolare.

Buone pratiche in uso quotidiano

  • Riponi la bobina subito dopo l’uso in contenitore ermetico.
  • Usa un igrometro nella scatola per verificare l’umidità.
  • Se noti segni di umidità, asciuga il filamento prima di stampare.
  • Stampa con velocità e temperature adeguate al materiale; umidità peggiora a temperature più alte.

Checklist rapida prima di stampare

  • Bobina in contenitore ermetico o dry box
  • Igrometro <20% (o desiccante appena rigenerato)
  • Filamento asciutto o asciugato recentemente
  • Nozzle pulito e temperatura corretta

Prodotti utili (generici)

Conclusione

L’umidità è una delle cause più comuni di stampe difettose ma si risolve con semplici abitudini: stoccaggio ermetico, uso di desiccanti, monitoraggio con igrometro e asciugatura mirata. Investire in una buona pratica di conservazione salva tempo e materiale.