Il Gala del Festival di Primavera di CCTV, il programma che milioni di famiglie cinesi guardano la notte di Capodanno lunare, quest’anno ha messo in scena qualcosa che di solito si vede solo nei video promozionali delle aziende di robotica: robot umanoidi che fanno arti marziali dal vivo, in autonomia, davanti a un pubblico da miliardi di spettatori.
Sul palco si sono alternati robot di quattro aziende cinesi (Unitree Robotics, Galbot, Noetix e MagicLab), ma i protagonisti sono stati i modelli H2 e G1 di Unitree: capriole all’indietro, calci volanti, coreografie con i nunchaku, eseguiti fianco a fianco con artisti marziali umani. Unitree aveva già portato robot sul palco del Gala l’anno scorso, ma qui il salto di qualità nei movimenti si vede, sono più fluidi e meno “robotici” nel senso negativo del termine.

La parte che trovo tecnicamente interessante è l’equilibrio dinamico. Mantenere il baricentro sotto controllo durante un calcio volante o una capriola non è un problema banale: è controllo motorio in tempo reale su un sistema con decine di gradi di libertà, che deve compensare gli spostamenti di peso mentre esegue un movimento che non si ripete mai esattamente allo stesso modo. Vederlo fatto in diretta, senza cavi di sicurezza visibili né un operatore che pilota il robot a vista, è un salto rispetto ai soliti video di laboratorio che girano sui social.

C’è poi l’altra lettura, quella che diversi media internazionali hanno fatto notare: portare robotica avanzata sulla rete televisiva più seguita dell’anno è anche un modo per comunicare capacità industriale, non solo intrattenimento. Non serve scomodare troppa teoria per capirlo: è la stessa logica di un keynote tech qualsiasi, solo su una scala molto più grande e con un pubblico enormemente più vasto.
