Questo articolo contiene link di affiliazione Amazon. Se acquisti tramite questi link, potrei ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.

Anbernic ha sempre costruito la sua reputazione su due famiglie di chip: Allwinner per la fascia economica e Unisoc per quella medio-alta. Con l’RG 55G1 rompe lo schema e monta per la prima volta un processore Qualcomm, lo Snapdragon G1 Gen 2 Gaming Platform. È un dettaglio importante: quel chip è pensato apposta per il gaming portatile, lo stesso che troviamo già sul Retroid Pocket Classic. Vederlo su un Anbernic segna che anche loro hanno deciso di smettere di inseguire solo sul prezzo, e provano a competere anche sulla potenza bruta.

Le specifiche sono uscite via il canale ufficiale, riprese da Retro Handhelds: schermo IPS da 5,5 pollici a risoluzione Full HD (1920x1080), GPU Adreno A12, due tagli di memoria (4/64GB e 8/128GB), Android 14 con un launcher custom chiamato RG Home UI, batteria da 6000mAh con ricarica a 18W, peso di circa 339 grammi. Wi-Fi 5 e Bluetooth 5, niente di esotico su quel fronte. Stick analogici e grilletti a effetto Hall, quindi niente drift nel tempo, uno dei problemi più comuni sugli handheld economici dopo qualche mese di uso intenso.

Cosa cambia con lo Snapdragon dentro

Il punto vero dell’annuncio è tutto qui. Gli Allwinner H700 che Anbernic usa sulla fascia bassa (li trovi anche sulla RG SP che ho recensito qualche settimana fa) reggono bene 16-bit e PS1 leggero, ma si fermano lì. Gli Unisoc della fascia media, come quello dell’RG556, arrivano a Dreamcast e PSP con qualche titolo PS2 leggero giocabile a costo di compromessi. Lo Snapdragon G1 Gen 2 gioca in un’altra categoria: è pensato specificamente per l’emulazione handheld, e sul Retroid Pocket Classic abbiamo già visto cosa sa fare, con PS Vita, Nintendo 3DS e PSP che girano senza patemi e con margine per spingersi fino a PS2 e Wii U su titoli non troppo esigenti.

Detto altrimenti: Anbernic sta provando a piazzare l’RG 55G1 esattamente nella fascia dove finora il Retroid Pocket 5 e il Retroid Pocket Classic non avevano vera concorrenza diretta dal marchio più prolifico del settore, la stessa fascia che avevamo passato in rassegna nella guida agli handheld retrogaming del 2026. Se il prezzo sarà competitivo, cambia gli equilibri della fascia medio-alta in modo concreto, non solo sulla carta.

Il taglio di memoria da 8GB è la notizia nella notizia

Un dettaglio tecnico piccolo ma non secondario: i primi benchmark Geekbench trapelati mesi fa mostravano solo l’unità da 4GB di RAM. Vedere ora anche un taglio da 8/128GB significa che Anbernic ha lavorato per offrire una versione più economica accanto a quella top, invece di alzare il prezzo di un solo modello e basta. È una strategia che ha senso: chi vuole solo emulazione fino a PSP/3DS può risparmiare sul taglio da 4GB, chi vuole spingersi su PS2 e Wii U con margine prende l'8GB.

Sul fronte software, Android 14 con un launcher dedicato (RG Home UI) segue la strada già intrapresa da RG556 e Retroid: emulatori classici via RetroArch o standalone come PPSSPP, ma anche accesso al Play Store per streaming e app normali. Il rovescio della medaglia lo conosco bene per averlo già scritto parlando di RG556 e Retroid Pocket 5: la prima sera di configurazione richiede pazienza, non è un dispositivo “accendi e giochi” come una custom firmware dedicata.

Manca solo il prezzo, e lì si decide tutto

Quello che ancora non sappiamo, e che secondo me determina se l’RG 55G1 sarà un successo o un’occasione mancata, è il prezzo. Le stime che girano nella community oscillano tra 150 e 180 dollari: una fascia in cui Anbernic storicamente non ha ancora un prodotto diretto, e che si sovrappone proprio a dove gioca il Retroid Pocket 5. Se Anbernic riesce a scendere sotto quella soglia mantenendo lo Snapdragon dentro, ha in mano un prodotto capace di far male alla concorrenza diretta. Se invece si allinea o supera i prezzi Retroid, il vantaggio si riduce parecchio, perché a quel punto conta il track record del software e Retroid su quel fronte ha più esperienza accumulata con Android su questi chip.

Da parte mia aspetto la disponibilità effettiva e i primi test prima di consigliarlo a scatola chiusa: uno Snapdragon dedicato al gaming è una bella notizia sulla scheda tecnica, ma è nella gestione termica e nell’ottimizzazione software che si vede se un handheld tiene davvero le prestazioni promesse o le perde per strada con qualche thermal throttling di troppo. Se il prezzo sarà onesto, però, l’RG 55G1 ha tutte le carte per diventare il punto di riferimento nella sua fascia, superando anche l’attuale Retroid Pocket 5 su alcuni titoli PS2 e Wii U più pesanti.

Fonte: Retro Handhelds